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Il bello della legalità - lunedì 25 novembre 2019

Il bello della legalità - reati ambientali e agroalimentari

 

Incontro con Giancarlo Caselli

lunedì 25 novembre ore 9,00-12,30 presso Teatro Manzoni Pistoia

lunedì 25 novembre ore 15,00-18,30 presso Sala Maggiore Comune Pistoia

 

In allegato tutte le informazioni e il programma!

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La sostenibilità ambientale degli eventi musicali live

...Profili giuridici e operativi

Organizzatori di festival, live club, aziende, istituzioni, associazioni e giuristi si confronteranno in ordine alla sostenibilità ambientale degli eventi musicali live, con l’obbiettivo di fornire gli strumenti necessari, sul piano giuridico e operativo, per sensibilizzare, ottimizzare e diffondere tale tema su tutto il territorio nazionale.

Natale 2019

   

Contrariamente a quanto precedentemente comunicato, l'ordine delle confezioni in collaborazione con Libera dovrà essere effettuato entro il 28 novembre (e non 28 dicembre).

Ci scusiamo per l'errore

 
 

Grazie alla collaborazione con il Consorzio Libera Terra Mediterraneo, con questa confezione di prodotti biologici e di eccellenza coltivati nelle terre liberate dalle mafie verranno raccolti fondi per sostenere le attività di volontariato e i Centri di Recupero delle Tartarughe marine di Legambiente.


Con una donazione di 35 euro* si può ricevere a casa la confezione con spedizione gratuita: per ricevere le confezioni entro Natale, l'ordine dovrà essere effettuato entro il 28 novembre

Per il sesto anno consecutivo, in vista delle festività natalizie, riproponiamo la campagna “Amore per il Territorio”, iniziativa che, oltre a rafforzare il percorso associativo per l’accrescimento del valore identitario delle  produzioni agroalimentari, ha dato modo ai regionali ed ai circoli di raccogliere contributi da destinare alle proprie attività attraverso la distribuzione dei panettoni artigianali prodotti a Castelbuono, nel Parco delle Madonie, dall’azienda F.lli Fiasconaro


Come già successo per le passate edizioni anche quest’anno la campagna intende contraddistinguersi anche per il suo spirito solidaristico ed è stato pertanto individuato quale obiettivo solidale comune al quale destinare parte del ricavato della distribuzione dei panettoni il sostegno alla campagna di crowdfounding “Dalla parte dei curdi”, promossa da ARCI-produzionidalbasso e finalizzata a dare un aiuto concreto a favore delle popolazioni sfollate a causa dell’invasione turca nel nord-est della Siria: i fondi raccolti, infatti, serviranno quale contributo per allestire campi-profughi ed ospedali da campo nelle zone di conflitto per tramite di UIKI Onlus – Ufficio di Informazione per il Kurdistan in Italia.

Percorsi formativi gratuiti di economia circolare: il bando scade il 10 novembre

29 dicembre 2019

 

Metti in circolo il cambiamento: prorogato il bando al 10 novembre 

Percorsi formativi gratuiti, esperienze di partecipazione attiva per 60 giovani tra i 18 e i 32 anni su gestione responsabile delle risorse naturali e circuiti produttivi virtuosi di economia circolare

 

Le 12 migliori idee saranno premiate con un fondo di 3.000 € per il loro sviluppo

 

L’associazione di solidarietà e cooperazione internazionale LVIA lancia il bando, aperto fino al 10 novembre, per la selezione di 60 giovani a cui verrà offerta la possibilità di partecipare gratuitamente a percorsi formativi individualizzati per rafforzare le competenze nell’ambito della green and blue economy.

 

Gestione responsabile delle risorse naturali, riduzione e valorizzazione dei rifiuti, sviluppo economico sostenibile: il bando, sui temi dell’economia circolare, si rivolge a giovani tra i 18 e i 32 anni delle province di Cuneo, Torino, Firenze, Palermo e Forlì. Questi territori sono infatti attivi nelle azioni del progetto “Metti in circolo il Cambiamento” che coinvolgerà studenti e insegnanti delle scuole secondarie, amministrazioni comunali e cittadini in Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna e Sicilia.

 

Il bando in oggetto chiuderà il 10 novembre i 60 giovani vincitori si ritroveranno a Firenze tra il 5 e l’8 dicembre per un CAMPUS residenziale. L’esperienza formativa continuerà poi nei rispettivi territori dove, grazie all’accompagnamento di un tutor ed al coinvolgimento di associazioni di categoria, verranno proposti percorsi “on the job” declinati sulle competenze e sugli interessi dei singoli presso aziende, comuni, cooperative, fablab e associazioni.

Inoltre, i migliori progetti elaborati nel corso della formazione parteciperanno al concorso dedicato alle Migliori idee Green che si concluderà con la premiazione delle 12 proposte più interessanti, che saranno finanziate con un fondo di 3.000 € per il loro sviluppo.

 

Il progetto “Metti in circolo il cambiamento” è promosso dall’associazione LVIA, in continuità con l’impegno in Africa e in Italia per uno sviluppo sostenibile e inclusivo, in partenariato con Legambiente, associazione EufemiaConfcooperativeWeMake, i FabLAb locali e con i Comuni di Torino, Firenze, Palermo, Cuneo, Castelbuono (PA), Borgo San Lorenzo (FI), l’Unione montana dei comuni del Mugello (FI), il patrocinio di Forlimpopoli, il co-finanziamento dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e il contributo della Fondazione CRC di Cuneo.

 

 

Tutte le info qui: http://bit.ly/LVIA-Mettiincircolo

 

Oppure contatta il numero: 0117412507

 

Ufficio stampa: 

LVIA: 011.7412507 / 333.1737830

LEGAMBIENTE: 06.86268376 / 349.0597187

 

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Milena Dominici 

Esposto su inquinamento da cloruro di vinile

Riportiamo il documento riportante l'Esposto portato avanti da Legambiente Pistoia su inquinamento da cloruro di vinile

 

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

PRESSO IL TRIBUNALE DI PISTOIA

Il Sig. Antonio Sessa, nato a Pistoia il 5.04.1952, c.f. SSSNTN52A05G713M, residente ivi in Via Ciliegiole 73, non in proprio ma in qualità di Presidente e legale rappresentante di Lega Ambiente Circolo di Pistoia, c.f./p.iva 90034900473, con sede in Pistoia, Via dei Cancellieri 30,

ESPONE QUANTO SEGUE.

La scrivente Associazione ritiene doveroso, nell’ambito delle proprie finalità statutarie, portare all’attenzione della Ecc.ma Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pistoia alcuni fatti ritenuti rilevanti per la loro gravità e pericolosità per la salute delle persone e dell’ecosistema interessati, inerenti l’avvenuto inquinamento da cloruro di vinile e 1-2 dicloroetilene nella zona di Via del Redolone, loc. Casalguidi, Comune di Serravalle Pistoiese.

La scrivente Associazione espone quanto in oggetto affinché possano essere eseguiti gli opportuni accertamenti e possa essere valutata la sussistenza di eventuali profili di responsabilità penalmente rilevanti in capo a chiunque si ravvisi essere responsabile di quanto si va esponendo. Ritiene altresì necessario un intervento urgente della Pubblica Autorità in ragione della gravità delle ripercussioni di quanto narrando non solo sulla salute della popolazione interessata ma altresì sulla fauna e la flora locali.

  

Nell’area della Via del Redolone, loc. Casalguidi, comune di Serravalle Pistoiese (PT), grazie a una indagine idrologica il Dipartimento di Pistoia di ARPAT – AREA VASTA CENTRO ha avuto modo di accertare l’avvenuta contaminazione di uno svariato numero di pozzi privati (meglio identificati nella relazione allegata sotto la lettera A) ad opera delle su menzionate sostanze e, per taluni, addirittura la presenza delle stesse in misura superiore ai limiti soglia consentiti normativamente.

Tra il dicembre 2018 e l’aprile 2019 e segnatamente nei giorni 10-11.12.2018, 29-30.01.2019, 4-5.02.2019, 11.03.2019, 14.03.2019, 8.04.2019 e 8-10.04.2019, sono stati svolti dei campionamenti sui detti pozzi. L’indagine ha accertato la presenza all’interno degli stessi di cloruro di vinile e 1-2 dicloroetilene e ha consentito di delimitare una zona dalle dimensioni di circa 1,2 chilometri secondo la direttrice est-ovest e 570 metri in quella nord-sud nella quale le concentrazioni delle suddette sostanze superano addirittura i limiti normativamente consentiti. Al centro di detta area, ne è stata individuata una più ristretta delle dimensioni di circa 500 x 200 metri caratterizzata da contaminazioni ancor superiori
(cfr. Allegato A).

Quanto alla sorgente della contaminazione, ancora da individuare nello specifico, ARPAT Pistoia ne avrebbe ipotizzato la collocazione all’interno dell’area più ristretta di cui sopra, in prossimità dei pozzi contrassegnati come TS01 e D.

Se dunque già l’aver riscontrato la presenza delle due sostanze è motivo di preoccupazione quanto alla esposizione a un pericolo della salute pubblica e salva l’esatta individuazione dei confini geografici della contaminazione in oggetto e pertanto delle reali dimensioni geografiche del problema, è allarmante altresì la questione inerente la profondità dei siti che sono risultati inquinati.

La presenza di cloruro di vinile e 1-2 dicloroetilene è stata difatti accertata non soltanto all’interno della falda acquifera superficiale la quale si posiziona tra i 20 e i 30 metri dal piano di campagna, ma ve ne sono tracce anche nelle acque profonde poste tra i 40 e i 70 metri dal medesimo. A tal proposito i tecnici di ARPAT incaricati dell’indagine idrologica hanno ritenuto, seppur in termini di possibilità, che «La contaminazione dell’acquifero più profondo… al momento pare attribuibile all’effetto di miscelazione delle due falde prodotto da alcuni dei pozzi presenti nella zona».

Circa la fonte dell’inquinamento in oggetto, la stessa ARPAT ipotizza che la presenza di cloruro di vinile e 1-2 dicloroetilene possa essere ricondotta alla «degradazione degli organoalogenati per declorinazione riduttiva partendo da sostanza di origine quali Percloroetilene (PCE) e/o Tricloroetilene (TCE)» che sarebbero, se accertate come fonti primarie dell’inquinamento, sostanze peraltro comunemente utilizzate nell’industria, in prevalenza tessile e metalmeccanica (Allegato A).

Alla luce di quanto sopra, la valutazione circa l’opportunità del presente esposto si spiega quindi in ragione delle note conseguenze che la presenza delle dette sostanze spiegano sull’ambiente ovvero degli effetti ad esse riconducibili sulla salute umana e sull’ecosistema locale (flora e fauna).

A ciò si aggiunga il dato temporale, ossia la accertata durata della presenza all’interno delle acque della zona di cloruro di vinile e 1-2 dicloroetilene, giacché quanto alla sola contaminazione di CVM essa potrebbe essersi già ampiamente sviluppata nell’anno 2010. L’inizio della contaminazione potrebbe invece risalire ad almeno a un decennio prima (primi anni 2000).

In ordine alle conseguenze della immissione di CVM – e DCE – nell’area coinvolta e agli effetti sulla salute umana provocati dal cloruro di vinile in particolare, la scienza attuale ne ha accertata la rapida assorbibilità oltre che per via inalatoria anche per via orale. Questo secondo caso potrebbe essersi pericolosamente verificato in relazione alla contaminazione in parola, giacché i pozzi che si trovano nell’area inquinata sono destinati prevalentemente all’uso umano (alimentare, igienico, irrigazione…).

È dimostrato il ruolo altamente cancerogeno del cloruro di vinile, sia per i lavoratori esposti alla sua inalazione, ma altresì se assorbito tramite ingestione orale. Esso è difatti considerato scientificamente essere causa dell’insorgenza di tumori epatocellulari, angiosarcomi polomonari, adenomi delle ghiandole mammarie e, se assunto in dosi elevate tramite l’acqua potabile, di angiosarcomi epatici (sul punto si confrontino sia la relazione allegata alla lettera B, che la relazione della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute 2016 allegato come doc. C).

In aggiunta deve considerarsi il fatto che la contaminazione dell’area riguarderebbe altresì l’intero ecosistema ambientale della zona (si pensi agli effetti sulla flora e sulla fauna locali), con conseguenti ripercussioni indirette, ancora una volta, sulla salute umana. Il cloruro di vinile viene difatti assorbito dalle radici di molte specie vegetali e arboree, essendo in grado di contaminare addirittura i vegetali coltivati.

Infine si rileva che al di là dell’accertato superamento dei limiti soglia legislativamente previsti da parte del cloruro di vinile e del 1-2 dicloroetilene rilevati da ARPAT, l’immissione nell’ambiente di tali sostanze è già di per sé provato dalla scienza contemporanea essere potenzialmente pericoloso per la salute anche in dosi minori.

Di fronte a un sì grave panorama e all’accertato avvelenamento del territorio, la scrivente Associazione non può, come più sopra anticipato, esimersi dall’esporre quanto segue, nell’auspicio che venga accertata la responsabilità di quanto in oggetto e pertanto la stessa, come sopra identificata,

CHIEDE

che l'Ecc.ma Procura della Repubblica adita Voglia disporre gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti così come esposti dettagliatamente in narrativa, valutando gli eventuali profili d'illiceità penale degli stessi e, nel caso, individuare i possibili soggetti responsabili al fine di procedere nei loro confronti.

Con osservanza.