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Percorso bici Pistoia Quarrata

Su richiesta si un nostro socio pubblichiamo un percorso ciclabile da Pistoia fino a Quarrata

 

 

LEGAMBIENTE ALLARMATA PER LO SMALTIMENTO INCIVILE DI GUANTI E MASCHERINE

Firenze, 17 aprile 2020 Comunicato stampa

LEGAMBIENTE ALLARMATA PER LO SMALTIMENTO INCIVILE DI GUANTI E MASCHERINE

“Si smetta immediatamente con la pratica di gettare per terra questi presidi sanitari!”

“Quand’anche non infetti, vanno sigillati in sacchetti dedicati e smaltiti nell’indifferenziato”

In questi drammatici giorni di pandemia, chiunque sia uscito di casa per farmaci o cibo avrà fatto l’esperienza d’imbattersi in rifiuti molto “speciali”.

Marciapiedi, giardini, scalinate, cortili, sono infatti costellati di guanti e mascherine usati, che poi magari alla prima pioggia, attraverso il reticolo idrografico minore, finiscono con l’alimentare l’enorme problema dell’inquinamento marino. Plasmix, lattice, poliestere, polipropilene: una caterva di materiali “sporchi” che finiranno col deturpare in modo per lo più irreversibile l’ecosistema.

“Siamo sorpresi e amareggiati dal constatare che, mentre tutti stiamo cercando di fronteggiare con serietà la più grave crisi sanitaria della nostra storia rispettando rigidamente le regole di distanziamento sociale, sullo smaltimento di guanti e mascherine molti cittadini si stanno lasciando andare ancora a comportamenti assolutamente incivili e inaccettabili; – dichiara Fausto Ferruzza, Presidente di Legambiente Toscana – non solo gettare per terra questi presidi sanitari è infatti scorretto e indecente, ma, in caso di contaminazione indiretta, persino pericoloso per il prossimo. A fine uso, raccomandiamo pertanto di sigillare accuratamente in sacchetti dedicati questi accessori che ci stanno diventando così familiari, per poi smaltirli correttamente nell’indifferenziato”.

Ufficio Stampa di Legambiente Toscana

ufficiostampa@legambientetoscana.it

Corso di formazione a distanza-partenza 21 aprile

Carissimi,  

 

malgrado la difficile situazione nella quale ci troviamo, stiamo cercando di andare avanti con le nostre attività con lo spirito di sostenere il mondo dell'educazione e della formazione, al quale viene chiesto di essere punto di riferimento per bambini e ragazzi nel momento in cui scuole e altri luoghi di socializzazione e apprendimento sono preclusi per l'emergenza coronavirus. Vi ricordiamo che la nostra associazione ha attivato la pagina https://iorestoacasa.legambiente.it/  dove sono consultabili video, attività didattiche da fare a casa con i genitori ed altri strumenti, alla quale vi invitiamo a contribuire ad alimentare inviandoci dei laboratori, video, tutorial che realizzate solitamente e avete disponibili. Ma non intendiamo nemmeno fermarci nel continuare a offrire a insegnanti ed educatori l'opportunità di formarsi utilizzando modalità in e-learning.

 

Proprio per questo motivo vi vogliamo segnalare che a partire dal 21 aprile si svolgerà il corso di formazione Ecco-Economie Circolari di Comunità, legato al progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che promuove azioni di economia circolare in 16 realtà territoriali.

Il corso, che è rivolto sia agli insegnanti che agli educatori del Registro Nazionale, si svolgerà principalmente su piattaforma Moodle ma ci si avvarrà di incontri a distanza, su piattaforme come gotomeeting o Teams. L'idea alla base di questo corso è di aggiornarsi sui temi dell'economia circolare e civile e di pensare a esperienze possibili da realizzare con il proprio circolo su attività green. Il corso darà la possibilità agli educatori di un riconoscimento di 16 h di formazione. Chi fosse interessato dovrà compilare la scheda qui allegata e rimandarla a m.pergoloni@legambiente.it

Rimanendo a disposizione per qualsiasi chiarimento, vi auguriamo buon lavoro 

  Vanessa Pallucchi

 

Presidente Legambiente Scuola e Formazione Legambiente Scuola e Formazione via Salaria 403,0199 Roma Tel 0686268350 Fax 06 23325782 scuola.formazione@legambiente.it  

Albiano, crolla ponte su fiume Magra

Firenze, 8 aprile 2020                                                                                      Comunicato stampa 

 

 

Albiano, crolla ponte su fiume Magra

 

Legambiente: “Per la ripartenza del Paese non servono nuove autostrade o pedemontane, 

ma un piano per la messa in sicurezza del territorio e delle sue infrastrutture 

a partire dalla rete nazionale dei viadotti”

 

“Dopo il Ponte Morandi di Genova, crolla l'ennesimo ponte in Italia e questa volta in piena emergenza coronavirus. Le immagini del crollo del Ponte ad Albiano Magra sono davvero impressionanti e mostrano ancora una volta un'Italia fragile anche dal punto di vista infrastrutturale. In quest'ultima settimana si sta parlando molto e giustamente dell’exit strategy dall’emergenza coronavirus che il Paese dovrà mettere in campo per ripartire a livello economico e occupazionale. Ebbene la messa in sicurezza del nostro Paese, delle sue infrastrutture e del territorio deve essere una di queste priorità che il Governo deve mettere al centro della sua agenda politica. Non sono ammessi più ritardi. Si usi calcestruzzo e tondini per mettere in sicurezza la rete nazionale dei viadotti, e non per realizzare nuove autostrade o pedemontane. La ripartenza dell'Italia deve iniziare in primis dal suo territorio, tutelando al tempo stesso la vita delle persone, garantendo l'occupazione, puntando su semplificazioni e controlli e non su deregulation e far west”, così dichiara il Presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani. 

 

 

“L’insegnamento del ponte Morandi non è servito evidentemente a nulla. Il ponte crollato oggi ad Albiano Magra, frazione del comune di Aulla in provincia di Massa-Carrara, era sotto osservazione. Stiamo parlando di un nodo cruciale nell’ambito degli spostamenti e dei trasporti e di un tratto strategico che collega la Toscana alla Liguria; senza contare che il ponte si trova in un contesto già critico per il dissesto idrogeologico e per altro di una zona sismica. Per fortuna il lockdown e l'isolamento forzato delle persone nelle proprie abitazioni per via dell’emergenza coronavirus ha evitato il verificarsi di una strage. La vera priorità per il nostro Paese deve essere la manutenzione delle infrastrutture e la messa in sicurezza del territorio, non il realizzare grandi e inutili opere. Inoltre è fondamentale che vengano realizzati monitoraggi e controlli capillari su tutto il territorio nazionale”, dichiarano Fausto Ferruzza, presidente Legambiente Toscana e Santo Grammatico, Presidente Legambiente Liguria. 

 

 

Luisa Calderaro 
Capo Ufficio Stampa 
Legambiente Onlus
Via Salaria 403
00199 Roma
tel. 06/86268353  cell.3496546593     
fax 06/86218474 
www.legambiente.it l.calderaro@legambiente.it

Emergenza Coronavirus: il contributo di Legambiente per la riduzione del rischio

AI CIRCOLI AI REGIONALI   E PC ALL'ASSEMBLEA DEI DELEGATI AL CONSIGLIO NAZIONALE AGLI UFFICI NAZIONALI   Care e cari, a causa dell'emergenza Coronavirus, l'Italia sta vivendo un momento di grande difficoltà e, come è successo tante volte nella storia dell'associazione, anche in questa occasione daremo il nostro contributo per il bene del Paese, mettendo in campo tutte le precauzioni possibili per ridurre al minimo i rischi di ulteriori contagi.   Iniziamo questa nostra comunicazione esprimendo la nostra vicinanza più calorosa ai circoli e regionali che operano nelle zone più esposte, e più in generale a tutta la rete associativa che in queste settimane sta rimolulando le attività preparate con la solita abnegazione e generosità alla luce dell'emergenza in corso, con la raccomandazione di restare uniti, forti e ottimisti, senza mollare la presa legambientina.     Seguendo quanto previsto dai decreti governativi che si stanno succedendo negli ultimi giorni, chiediamo a tutti voi, in qualsiasi regione d'Italia, di evitare di organizzare iniziative e eventi pubblici nelle prossime settimane che prevedano la presenza di più persone, nello stesso luogo, a distanze ravvicinate che potrebbero alimentare il contagio.     Per lo stesso motivo, per le riunioni interne (direttivi, assemblee dei soci, etc) o esterne (con le istituzioni, le altre associazioni, etc) vi chiediamo di utilizzare tutti gli strumenti informatici possibili (conferenze telefoniche, videoconferenze, etc) per continuare la vita associativa senza necessariamente doversi riunire in troppe persone nello stesso locale, non garantendo il rispetto delle distanze minime previste dalle disposizioni del governo.   Gli uffici nazionali di Roma, Milano e Grosseto resteranno aperti e abbiamo già messo in campo tutte le possibili precauzioni (compreso il lavoro da casa per i soggetti più a rischio o per chi ha problemi di sistemazione per i figli a causa della chiusura delle scuole) per garantire in ogni caso la salute delle persone e la continuità delle attività associative nazionali, a servizio di tutti voi.   Vi chiediamo infine di continuare la vostra infaticabile e quotidiana operazione di sensibilizzazione nei vostri territori, sollecitando stavolta i cittadini a rispettare, pedissequamente e senza sottovalutazioni, le regole dettate dalle istituzioni nazionali o locali per contenere il contagio da COVID-19.   Siamo certi che il vostro prezioso lavoro di rete nel territorio e la vostra voce autorevole possano dare un contributo ulteriore per archiviare questa pagina difficile della storia italiana. Grazie di cuore per la comprensione e il vostro contributo che anche stavolta non si farà attendere.   Un caro saluto   Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente   GIorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente