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Comunicato - Legambiente sul no del Consiglio di Stato al nuovo aeroporto di Fir

Firenze, 14 febbraio 2020

Comunicato Stampa

 

NUOVO AEROPORTO DI PERETOLA

IL CONSIGLIO DI STATO RESPINGE IL RICORSO DI TOSCANA AEROPORTI,

CONFERMA LA DECISIONE DEL TAR DELLA TOSCANA E BOCCIA DEFINITIVAMENTE IL PROGETTO DI PISTA PARALLELA ALLA A11

 

LEGAMBIENTE: “Siamo emozionati e felici. Ora, ci si concentri finalmente alla messa in opera del Parco Agricolo della Piana, vero elemento ordinatore della pianificazione nella più grande area metropolitana della nostra regione!”

 

 

È una giornata davvero storica quella che stiamo vivendo. La sentenza del Consiglio di Stato pubblicata nel pomeriggio di ieri, in 95 pagine dense di argomentazioni e controdeduzioni, demolisce il ricorso presentato da Toscana Aeroporti contro la recente decisione del TAR della Toscana. Una Caporetto senza precedenti per i pasdaran della pista parallela alla A11. Le censure giuridiche, severe e definitive, riguardano soprattutto il travisamento radicale “della finalità primaria del procedimento di VIA”, diretta a “dare concreta applicazione ai fondamentali principi di precauzione e prevenzione del diritto dell’ambiente” (Cfr. Sentenza N. 07176/2019 REG.RIC. – punto 4.5, pag. 94).

 

Non è nostro stile vestire i panni di Maramaldo. Ma non possiamo nascondere gioia e soddisfazione per una sentenza che affossa definitivamente un progetto insensato e avulso dai bisogni territoriali; – dichiara Fausto Ferruzza, Presidente di Legambiente Toscana – ora la parola torni alla Politica, alla buona politica, che avrà nei prossimi anni il compito gravoso ma anche entusiasmante di mettere in opera la più grande suggestione del nostro PIT/PPR: il Parco Agricolo della Piana!”

 

Lungi dall’evocare una visione meramente conservativa del territorio, quest’asse strategico del nostro PIT ha il merito di contemperare esigenze produttive, conservazione della natura, rivoluzione delle modalità di trasporto (in vista del completamento della rete metro-ferro-tramviaria metropolitana e delle reti ciclopedonali d’area vasta) e piena valorizzazione del Polo Universitario di Sesto Fiorentino” – conclude Fausto Ferruzza.
 

 

Ufficio Stampa di Legambiente Toscana

055.6810330 – ufficiostampa@legambientetoscana.it

Discarica del Cassero: causa vinta in Cassazione!

Discarica del Cassero: causa vinta in Cassazione!

Qui sotto il file della sentenza.

Il Tempo del coraggio anche nel vivaismo

“È il momento di intraprendere la strada giusta per saldare la centralità della persona e la tutela dell’ambiente”. Queste sono le parole che meglio sintetizzano lo spirito del documento congressuale nazionale della nostra Associazione (che recentemente si è concluso a Napoli), e che rappresentano un vero e proprio appello ad agire subito per contrastare l’inquinamento, i cambiamenti climatici e le disuguaglianze del nostro tempo. A Pistoia, ma più in generale in vaste aree della Toscana, il tema del vivaismo esprime a pieno le contraddizioni dell’attuale modello di sviluppo che troppo spesso contrappone le esigenze del lavoro e dell’economia e la necessità di tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini. Se è innegabile che il settore vivaistico pistoiese genera un indotto economico enorme che interessa migliaia di addetti con importanti ricadute occupazionali sul territorio e che sia stato in passato e possa ancora essere un settore trainante per lo sviluppo della città, è vero che in vaste zone della provincia ci troviamo al cospetto di un’immensa industria a cielo aperto che utilizza su vasta scala una grande quantità di diserbanti, concimi e di trattamenti fitosanitari che si diffondono nell’aria e nell’acqua e si sommano alle altre forme di inquinamento presente nelle aree urbanizzate formando un mix i cui effetti non sono conosciuti. Sono infatti cronaca recente allarmanti notizie di importanti livelli di inquinamento delle acque superficiali. Da tempo il Circolo Legambiente di Pistoia è impegnato a pieno per promuovere una riconversione delle pratiche florovivaistiche nel senso della sostenibilità sanitaria e ambientale a garanzia della salute degli abitanti ma anche degli stessi lavoratori del settore. Nella convinzione che il coraggio che serve oggi non sia solo quello di mantenere un punto ideologico, ma soprattutto quello di far valere i propri argomenti con il dialogo e il confronto civile, nella fermezza di voler ottenere un risultato, ma nel rispetto delle istituzioni democratiche e della dignità delle ragioni della controparte e nondimeno nella capacità di accettare il miglior compromesso possibile purché porti ad un progresso, l’azione del nostro Circolo si è tradotta soprattutto nella partecipazione al tavolo di confronto istituzionale presso il Distretto Vivaistico. Nella riunione del 28 aprile 2018, le parti sono riuscite a definire un accordo che ha individuato una serie di azioni da mettere in campo e che la Regione Toscana, con la delibera dello scorso ottobre ha finalmente tradotto in normative. In aggiunta a questo, il Comune di Pistoia ha inserito una variante al Regolamento Urbanistico che prevede un’alberatura di protezione dai luoghi dove vengono usati pesticidi alle abitazioni e un’ordinanza che vieta l’utilizzo di diserbanti in prossimità dei pozzi di captazione. Le altre azioni da noi richieste erano specificate in questi termini:
• Tavoli di confronto tra mondo vivaistico e associazioni ambientaliste al fine di individuare in modo tempestivo le problematiche emergenti;
• Promozione di azioni dimostrative di sperimentazione biologica o a basso impatto ambientale, concentrate nelle zone a maggiore rischio e a tutela dei soggetti vulnerabili;
• Informazioni sul corretto utilizzo degli agrofarmaci, rafforzando gli strumenti di informazione, prevenzione e controllo, nel rispetto delle leggi e regolamenti vigenti e partecipando al confronto sulle revisioni necessarie.
• Riduzione dell’utilizzo di prodotti ad azione diserbante attraverso l’individuazione di tecniche che ne possano aumentare l’efficacia e limitarne la dispersione. Annullare l’applicazione di diserbo con l’impiego del doppio telo per pacciamare evitando la crescita di infestanti negli gli impianti di vasetteria
• Incentivo dell’adozione di sistemi di autocontrollo fitosanitario di filiera ed aziendale.
• Tavolo tecnico di confronto con le strutture demandate alla salvaguardia della salute e dell’ambiente: ASL e ARPAT.
• Promozione dell’utilizzo di piante che non richiedono trattamenti nelle zone maggiormente sensibili e creazione di fasce di coltivazione biologica nelle aree residenziali
• Organizzazione di un osservatorio fitosanitario locale che consenta di adottare pratiche di controllo dei patogeni mirate al bisogno superando i trattamenti a
• calendario.
• Attivazione di un sistema di monitoraggio che permetta di valutare i risultati ottenuti in termini di mitigazione degli impatti
Tutto questo in linea di massima è stato recepito quasi totalmente nel protocollo regionale.
Seppure è evidente che l’utilizzo della chimica nelle pratiche vivaistiche (come in agricoltura) resta una questione sensibile sulla quale ancora molto da fare, esprimiamo soddisfazione per quello che riteniamo un importante e significativo passo avanti, apprezziamo la sperimentazione di nuove tecniche che hanno portato a far nascere il primo vivaio a glifosate zero presentato alla stampa e ai cittadini nei giorni scorsi. È comunque nostra convinzione che in un mondo dominato dalle leggi del mercato (domanda/offerta) dove le imprese devono sottostare al dispotismo della competitività, l’unica vera leva per una conversone ecologica reale del vivaismo, come di tutte le pratiche industriali, sia il consumo critico, ovvero una forte modifica della domanda da parte dei consumatori nella direzione di tipologie di giardino che privilegino la ricchezza di varietà di forme di vita ( birdgarden, wildflowers , giardini naturali) piuttosto che l’estetica delle forme e dei colori.
Sicuramente serve ancora più coraggio, sia da parte delle istituzioni che devono compiere scelte difficili e da parte delle imprese che devono essere capaci di scommettere ancora di più sull’ innovazione. Ma soprattutto serve più coraggio a tutti gli ambientalisti, quello di essere capaci di affrontare uniti quella che è la vera sfida del nostro tempo. La sfida di riuscire a promuovere un vero e proprio progresso culturale, che porti ad un cambiamento degli stili di vita e ad una maggiore consapevolezza, nel rispetto dell’ambiente e del futuro delle nuove generazioni.
Il Circolo Legambiente di Pistoia

Il bello della legalità - lunedì 25 novembre 2019

Il bello della legalità - reati ambientali e agroalimentari

 

Incontro con Giancarlo Caselli

lunedì 25 novembre ore 9,00-12,30 presso Teatro Manzoni Pistoia

lunedì 25 novembre ore 15,00-18,30 presso Sala Maggiore Comune Pistoia

 

In allegato tutte le informazioni e il programma!

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La sostenibilità ambientale degli eventi musicali live

...Profili giuridici e operativi

Organizzatori di festival, live club, aziende, istituzioni, associazioni e giuristi si confronteranno in ordine alla sostenibilità ambientale degli eventi musicali live, con l’obbiettivo di fornire gli strumenti necessari, sul piano giuridico e operativo, per sensibilizzare, ottimizzare e diffondere tale tema su tutto il territorio nazionale.